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Izanami

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Izanami [1]
Izanami 1.png
(イザナミ, Izanami)
Debutto
Manga Naruto capitolo 586
Anime Naruto Shippuden episodio 337
Informazioni
Classificazione Sharingan Triple.svg Abilità Innata, Genjutsu, Kinjutsu, Arte Oculare
Classe Supplementare
Raggio Corta distanza
Elementi Nature Icon Yin.svg
Utilizzatori
Itachi Uchiha
Naori Uchiha (solo anime)

Izanami (イザナミ, Izanami) è una tecnica proibita del Clan Uchiha. E' un Kinjutsu che colpisce il bersaglio attraverso sensazioni fisiche condivise tra lui e l'utilizzatore. Come per la sua controparte, in cambio del potere che la tecnica offre, lo Sharingan con cui Izanami è lanciato viene sigillato e si perde la vista per sempre. Secondo Itachi, essa forma una coppia con Izanagi ma, al contrario di quest'ultima che altera il destino dell'utilizzatore, Izanami ha la capacità di "deciderlo".

Descrizione

Per cominciare la tecnica, dopo aver deciso il momento da registrare, l'utilizzatore usa lo Sharingan per ricordare le sensazioni fisiche, sia il proprio che dell'avversario, durante l'istante scelto come una fotografia (rappresentato come A). L'utilizzatore deve quindi intenzionalmente replicare le stesse sensazioni e nello stesso senso, memorizzando il tutto con lo Sharingan (rappresentato come A'). Izanami sovrappone e connette queste due identiche sensazioni fisiche (A e A'), così come il flusso del tempo tra di loro, creando un ciclo infinito di eventi che intrappola la coscienza dell'avversario ed è molto potente.

Una volta sotto l'effetto della tecnica, l'avversario è fermo immobile mentre l'evento in loop continua nella sua mente. Ogni volta che gli eventi si ripetono, ogni danno fisico e resattato così com'era alll'inizio del evento stesso, anche se i resti di appendici amputate non scompaiono. Anche se è capace di prendere coscienza della cosa e cercare di agire diversamente, la vittima è incapace di alterare o scappare dall'inevitabile sequenza di eventi. Tuttavia, poiché questa tecnica è stata creata per punire e salvare gli utilizzatori di Izanagi, la vittima è in grado di sfuggire al ciclo infinito se apprende cosa si è fatto di errato e la si smette di scappare dal proprio destino, comprendendo che non può essere alterato a proprio favore.

Origini

Secondo Itachi, c'è stato un momento in cui i membri del clan abusarono del potere concesso da Izanagi, invece di lanciare semplicemente la tecnica come un mezzo per sfuggire a risultati indesiderati. Anche se il problema non sussiste finchè era solo una persona ad abusarne, se ci fossero state due o più persone, avrebbero cominciato a combattere tra di loro cambiando gli esiti della battaglia. Izanami fu quindi creata come metodo per rimproverare tali individui, oltre che salvarli dall'arroganza. Imprigionarli in un loop infinito era l'unico modo perchè capissero i propri sbagli ed accettare il proprio destino. Tuttavia, a causa della pericolosità della tecnica usata in una vera battaglia, Izanami fu classificata come Kinjutsu.

Nell'anime si viene a scoprire inoltre che la tecnica fu inventata da una donna del clan  che risponde al nome di  Naori Uchiha.

Riferimenti alla Mitologia

Come le altre tecniche connesse allo Sharingan, qusta tecnica ha il nome di una divinità shintoista. Secondo la tradizione, Izanami ed Izanagi crearono gli altri dei e l'isola del Giappone.

Secondo la leggenda, la nascita dell'ultimo dio, Kagutsuchi, costò la vita ad Izanami che finì nello Yomi (l'inferno). La lì dea si nutrì con il cibo infernale e si trasformò in un demone malvagio. Izanagi scese all'inferno con l'intento di riportare la sua compagna sulla Terra e ne vide l'aspetto terrificante. La dea sentendosi ricoperta di vergogna, si adirò con lo sposo e lo inseguì decisa ad ucciderlo. Izanagi riuscì a fuggire e sbarrò le porte dello Yomi con un enorme masso. Izanami adirata gli gridò che avrebbe preso la vita di 1000 umani per ogni giorno di lontananza. Allora Izanagi, furente, le rispose che lui avrebbe dato la vita a 1500 umani per ogni giorno. Fu così che la morte entrò nel mondo.

Note

  1. Sha no Sho, pag. 232

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